<Le visite specialistiche per la rinite sono fondamentali per una diagnosi accurata, per distinguere tra le varie forme (allergica, non allergica, vasomotoria, cellulo-mediata, infettiva, atrofica, ecc.) e per impostare una terapia personalizzata. Lo specialista di riferimento è l’otorinolaringoiatra (ORL), ma anche l’allergologo può essere coinvolto, soprattutto per le forme allergiche. Durante la prima visita, lo specialista raccoglie un’anamnesi dettagliata: sintomi (starnuti, prurito, rinorrea, congestione, riduzione olfatto), durata (intermittente, persistente, stagionale o perenne), fattori scatenanti (pollini, acari, animali, freddo, odori, fumo, stress), eventuali terapie già effettuate e loro risposta, presenza di altre patologie (asma, sinusite, poliposi, reflusso, disturbi del sonno). Segue l’esame obiettivo con rinoscopia anteriore e, soprattutto, l’endoscopia nasale (flessibile o rigida), che consente di visualizzare la mucosa (colore, edema, secrezioni), i turbinati (ipertrofia), il setto (deviazioni), il meato medio (polipi, secrezioni purulente), e il rinofaringe. L’endoscopia è essenziale per diagnosticare polipi, deviazioni, e per prelevare campioni per citologia nasale (esame microscopico delle cellule della mucosa). La citologia nasale è l’esame chiave per classificare la rinite non allergica: identifica eosinofili (NARES), neutrofili (NARNE), mastociti (NARMA), o forme miste (NARESMA). Su indicazione, lo specialista può richiedere test allergologici (prick test cutanei o IgE specifiche), e nei casi di sospetta sinusite, una TC dei seni paranasali. La visita specialistica è indicata in caso di: sintomi persistenti da più di 12 settimane nonostante terapie da banco; fallimento della terapia di base (antistaminici, corticosteroidi); comparsa di polipi o anosmia; sospetta rinite non allergica; necessità di valutare l’immunoterapia o l’intervento chirurgico; rinite in età pediatrica con impatto sulla crescita o sull’apprendimento. Durante la visita, lo specialista può prescrivere dispositivi medici come CELMAST (sodio ialuronato + PEA), che ha dimostrato efficacia nelle riniti cellulo-mediate e come supporto post-chirurgico. Le visite di controllo sono importanti per monitorare l’aderenza alla terapia, valutare l’efficacia e modificare il trattamento in base all’andamento. Nei casi di rinite non allergica, spesso i pazienti hanno effettuato molte visite prima di ottenere una diagnosi corretta, poiché i test allergologici risultano negativi e i sintomi vengono attribuiti a cause psicogene o a infezioni ricorrenti. Una visita ORL con citologia nasale può risolvere il dilemma diagnostico. In Italia, la visita specialistica ORL è accessibile tramite il Sistema Sanitario Nazionale con impegnativa del medico di base (classe di priorità variabile) o privatamente. Un percorso diagnostico corretto evita cicli inutili di antibiotici, antistaminici inefficaci e ritardi nel trattamento.>
Dispositivo medico per il trattamento dell’otite media effusiva che favorisce il drenaggio naturale delle secrezioni e ripristina l’udito nelle forme acute e croniche. Per bambini e adulti (≥6 anni). Usare secondo le indicazioni mediche o farmaceutiche.Autofonia: perché senti la tua voce troppo forte o “in eco” nell’orecchio?
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